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Alla luce degli avvenimenti meteorologici degli ultimi anni, e dopo aver letto le analisi di Marko Vidal sul forum, secondo voi il Global Warming esiste?

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Interessante disamina

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Interessante disamina

Messaggio Da Marko il Gio Feb 18, 2010 9:33 am

Riporto qui un interessante articolo di Alessio Grosso, collega di indubbia esperienza, sui possibili scenari meteo futuri:

La temperatura del Globo che aumenta, proprio come
adesso, l'evaporazione dell'acqua degli oceani aumenta, proprio come
adesso, si creano le condizioni per abbondanti precipitazioni nevose
alle alte latitudine e sulle zone montuose in genere, proprio come
adesso.

Queste estensioni di neve potrebbero riflettere i raggi solari,
(potente effetto ALBEDO) che, non riscaldando più la superficie
interessata, ne provocheranno un suo progressivo raffreddamento.
Tale raffreddamento potrebbe non avere conseguenze immediate alle
latitudini equatoriali, dove il freddo non riesce ad intaccare il caldo
degli Oceani, carichi di elevate quantità di vapore.

Nei prossimi 20-30 inverni sarà sempre la grande umidità a dare origine
a nevicate abbondanti innescando, anno dopo anno, la fase iniziale
della glaciazione.

Certo occorreranno centinaia di anni, alcuni dicono migliaia, perchè
l’estensione dei territori ghiacciati possa raggiungere quella
consistenza che gli permetterà di iniziare la conquista dei territori
più a sud, raffreddando in modo graduale gli oceani e gelando le terre
emerse del nord.

Si creeranno così situazioni ambientali nuove, la circolazione delle
acque degli oceani sarà stravolta, in quanto il rimescolamento delle
masse d’acqua (la calda verso il nord e la fredda verso il sud) sarà
prima limitata, e poi impedita e anche le correnti d’aria e la normale
circolazione dei venti diverrà inconsistente.

Le piogge e il livello del mare diminuiranno con conseguente calo dell’evaporazione.
La diminuzione del livello dei mari esporrà le superfici emerse all’erosione.

Si avrà l’immissione nell’oceano di sostanze nutritive e di altri
minerali che aumenteranno la produttività di fitoplancton ricoperto di
calcite.

Dal momento che la produzione di fitoplancton lavora come la
fotosintesi e assorbe anidride carbonica, i mari aumenteranno quindi
l’assorbimento di quest’ultima.
L’anidride carbonica si ridurrà in atmosfera anche per la quantità di anidride trattenuta dai ghiacciai.

A questo punto, lo sviluppo delle superfici ghiacciate avrebbe
raggiunto tali posizioni verso sud da limitarne l’avanzata; ciò sia a
causa della mancanza di ulteriore rifornimento di nuova neve, che non
potrà cadere perché gli oceani si saranno raffreddati troppo e non vi
saranno più le circolazioni d’aria atte a provocarla, sia perché i
raggi solari avendo più facile accesso inizieranno nuovamente a
scioglierne le ultime propaggini.

Ecco un esempio di "positive feedback", una retroazione innescata dal
caldo e da intense precipitazioni nevose, proprio come vorrebbe
suggerirci la stagione in corso: il mese di gennaio 2010 è risultato
molto caldo, soprattutto rispetto ai dati satellitari, ma l'estensione
della copertura nevosa è risultata davvero notevole sulle piattaforme
continentali dell'emisfero boreale.

E' chiaro che se il vortice polare si sgretola, l'aria fredda scende ad
ondate e massicciamente verso le basse latitudini, una situazione
facilmente intuibile ed oltretutto non drammatica, se si pensa che i
valori più alti sono stati registrati nelle aree groenlandesi e
canadesi, dove il presunto "caldo" non riesce di certo a fondere il
manto nevoso. Quindi, per la causa della glaciazione, un certo aumento
termico in prossimità del Polo, compensato da grandi nevicate alle
latitudini inferiori, gioca a favore.

Siamo a ben 52 milioni di Kmq di estensione, valori nettamente
superiori a quelli dell'ultimo trentennio, che solo in poche occasioni
hanno superato quota 50 milioni. (2008, 1985 e un paio di volte alla
fine degli anni 70).

Vedremo se vi saranno effetti nella prossima stagione primaverile e se
il trend barico sconvolgente degli ultimi 2 inverni continuerà anche
nel futuro.

La forzante solare potrebbe giocare in tal senso, come già ricordato in molti articoli, un ruolo importantissimo.


Marko
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Re: Interessante disamina

Messaggio Da Maurizio il Ven Feb 19, 2010 2:32 pm

quindi tutto è un ciclo...

Maurizio
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Re: Interessante disamina

Messaggio Da Marko il Ven Feb 19, 2010 4:30 pm

Maurizio ha scritto:quindi tutto è un ciclo...


Si solo che io non concordo con lui sui tempi.........lui parla di centinaia d'anni, io di decenni. Secondo i miei calcoli potremmo trovarci seriamente all'inizio di una piccola era glaciale nel 2061....

Marko
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Re: Interessante disamina

Messaggio Da Maurizio il Sab Feb 20, 2010 11:08 am

Marko ha scritto:
Maurizio ha scritto:quindi tutto è un ciclo...


Si solo che io non concordo con lui sui tempi.........lui parla di centinaia d'anni, io di decenni. Secondo i miei calcoli potremmo trovarci seriamente all'inizio di una piccola era glaciale nel 2061....

Come sei giunto a questa data?

Maurizio
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Re: Interessante disamina

Messaggio Da Marko il Gio Feb 25, 2010 10:45 am

Maurizio ha scritto:
Marko ha scritto:
Maurizio ha scritto:quindi tutto è un ciclo...


Si solo che io non concordo con lui sui tempi.........lui parla di centinaia d'anni, io di decenni. Secondo i miei calcoli potremmo trovarci seriamente all'inizio di una piccola era glaciale nel 2061....

Come sei giunto a questa data?


Ciao.
Ci sono arrivato prendendo in considerazione:
dati forniti da osservazioni su scala planetaria in un arco di tempo di circa 100 anni, dati presunti su andamento meteo nel pianeta nelle fasi precedenti l'era moderna. Dati previsti ed ipotizzati per il futuro dalle principali organizzazioni meteorologiche e climatologiche mondiali. Andamento delle correnti oceaniche, influenza del Nino, andamento del vortice polare, dati sulle precipitazioni nevose nel nord europa, studi sull'andamento delle variazioni dei ghiacciai, equazioni matematiche, esperienza personale, ed un pizzico di azzardo.

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