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Tornado !!
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Tornado !!
Un tornado ripreso da vicino, notate il cambiamento di direzione del vento guardando i cespugli di fronte alla telecamera (ah, la mucca è un po' scossa ma dicono che stia bene...)
Re: Tornado !!
povera vacca
Anch'io comunque ho aperto questo thread su ragiongeografica! domattina quando ho tempo magari metto qualche spiegazione tratta da wikipedia...

Maurizio- Giuliacci

- Numero di messaggi: 1834
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Re: Tornado !!
Bellissime le immagini del tornado! Complimenti vivissimi all'autore del video! Anche per il coraggio...

Maurizio- Giuliacci

- Numero di messaggi: 1834
Età: 16
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Data d'iscrizione: 14.03.09
Re: Tornado !!
24 Giugno 2009, supercella in Sud Dakota, 4 ore più tardi il tornado ha colpito ai confini con il Nebraska:


Re: Tornado !!
Come hanno fatto a salvarsi??

Maurizio- Giuliacci

- Numero di messaggi: 1834
Età: 16
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Data d'iscrizione: 14.03.09
Re: Tornado !!
Maurizio ha scritto:Come hanno fatto a salvarsi??
Da quello che ho capito, dovrebbero aver ancorato a terra i mezzi con dei picchetti e delle corde in acciaio
Tornado canadese
I tornado in Canada sono meno frequenti che negli Stati Uniti, ma quando colpiscono lo fanno con la stessa violenza. Questo video è stato ripreso vicino ad Alberta, un'anno fa circa, ed è ripreso senza ausilio di nessuno zoom. Molto bello e perfetto il "cono"
Re: Tornado !!
Fonte: WIKIPEDIA
Processo di formazione
Il processo di formazione di un tornado è legato a caratteristiche atmosferiche particolari. Le condizioni propizie per la formazione di cumulonembi si trovano negli ambienti fortemente instabili, caratterizzati da venti variabili a seconda dell'altezza e dalla presenza di una massa di aria calda e umida, sovrastata da quella fredda e secca ad un'altezza di circa 1500 metri. Nel caso l'aria a bassa quota venga costretta a risalire, a causa di perturbazioni e fronti d'aria, allora salendo si raffredda, si espande, innesca la condensazione e infine la formazione di una nube avente una base appiattita. A questo punto queste parti d'aria si riscaldano fino ad una temperatura maggiore dell'ambiente, quindi acquisiscono la libertà di salire ulteriormente a velocità elevatissime (250 km all'ora) formando un cumulonembo torreggiante. Quando queste parti d'aria riscendono dalla stratosfera si incanalano ai lati del cumulonembo dando luogo all'incudine del tornado.[1]
Normalmente un fenomeno temporalesco sviluppa dei moti ventosi al suo interno più o meno rettilinei; in alcuni casi, invece, il moto ventoso che genera il cumulonembo può dar vita a vortici, ovvero alla formazione di moti circolatori all’interno e all'esterno della nube. Questi vortici, in determinate situazioni, danno origine a tornado. La nascita dei moti vorticosi può avere cause molteplici: la più comune è che la turbolenza vorticosa sia originata dal contrasto tra la corrente ascensionale e quella discendente del temporale; in questo caso i tornado generati sono di norma di debole intensità e di breve durata. L'altra possibilità è che il moto vorticoso nasca insieme alla formazione temporalesca e ne determini lo sviluppo producendo al suo interno un sistema rotatorio e in questo caso si parla di mesocicloni. La formazione dei mesocicloni dipende dal fenomeno del windshear (vento variabile), una particolare circolazione atmosferica che si verifica solamente in presenza di venti variabili di intensità e direzione in quota progressiva. Queste condizioni stimolano lo sviluppo di moti rotatori in una zona di instabilità atmosferica, l’intensità dei temporali che si formano in presenza di windshear aumenta notevolmente. Un’altra condizione utile alla formazione di un tornado è la presenza di correnti fredde in quota (correnti a getto) che alimentano il moto convettivo del cumulonembo e ne stimolano la rotazione. Queste condizioni atmosferiche danno vita a temporali di notevole intensità, potenzialmente capaci di generare dei tornado. Il fenomeno tornadico ha origine nel settore ascensionale (updraft) di queste intense formazioni temporalesche, la cui circolazione (come quella dei venti del mesociclone) è antioraria nell’emisfero boreale e oraria nell’emisfero australe (per l’effetto di Coriolis). Al centro della colonna d’aria ascensionale si forma una notevole depressione con una differenza di gradiente barico tra centro e periferia, nel caso questa raggiunga valori notevoli (dai 20 ai 40 hPa) l’aria viene letteralmente risucchiata fino a raggiungere il suolo, con una corrente circolatoria concentrata che raggiunge altissime velocità.
La distruttività di un tornado si calcola in base alla sua durata, velocità e intensità dei venti. I Tornado più distruttivi vengono generati dalle supercelle, cumulonembi mesociclonici di enorme intensità che si sviluppano tipicamente in determinate zone geografiche (in particolare in alcune zone degli Stati Uniti), dove le condizioni atmosferiche sono così intense (elevato windshare, forti correnti a getto in quota, grande differenza di valori igrometrici tra suolo e quota e contrasto termico elevato tra masse d’aria coinvolte) da generare tempeste di estrema potenza. Un tornado mediamente dura dai 5 ai 15 minuti, ma in alcuni casi, in relazione alla sua intensità, può arrivare a durare anche più di un’ora. I suoi spostamenti oscillano tra una velocità spesso non costante compresa tra 30 e 100 km/h. La classificazione dei tornado avviene in base alla rilevazione empirica dei danni causati secondo la Scala Fujita, dal nome del professore dell’Università di Chicago che l’ha ideata nel 1971. Come per i terremoti con la Scala Mercalli la suddivisione avviene per gradi di distruttività del fenomeno:
Processo di formazione
Il processo di formazione di un tornado è legato a caratteristiche atmosferiche particolari. Le condizioni propizie per la formazione di cumulonembi si trovano negli ambienti fortemente instabili, caratterizzati da venti variabili a seconda dell'altezza e dalla presenza di una massa di aria calda e umida, sovrastata da quella fredda e secca ad un'altezza di circa 1500 metri. Nel caso l'aria a bassa quota venga costretta a risalire, a causa di perturbazioni e fronti d'aria, allora salendo si raffredda, si espande, innesca la condensazione e infine la formazione di una nube avente una base appiattita. A questo punto queste parti d'aria si riscaldano fino ad una temperatura maggiore dell'ambiente, quindi acquisiscono la libertà di salire ulteriormente a velocità elevatissime (250 km all'ora) formando un cumulonembo torreggiante. Quando queste parti d'aria riscendono dalla stratosfera si incanalano ai lati del cumulonembo dando luogo all'incudine del tornado.[1]
Normalmente un fenomeno temporalesco sviluppa dei moti ventosi al suo interno più o meno rettilinei; in alcuni casi, invece, il moto ventoso che genera il cumulonembo può dar vita a vortici, ovvero alla formazione di moti circolatori all’interno e all'esterno della nube. Questi vortici, in determinate situazioni, danno origine a tornado. La nascita dei moti vorticosi può avere cause molteplici: la più comune è che la turbolenza vorticosa sia originata dal contrasto tra la corrente ascensionale e quella discendente del temporale; in questo caso i tornado generati sono di norma di debole intensità e di breve durata. L'altra possibilità è che il moto vorticoso nasca insieme alla formazione temporalesca e ne determini lo sviluppo producendo al suo interno un sistema rotatorio e in questo caso si parla di mesocicloni. La formazione dei mesocicloni dipende dal fenomeno del windshear (vento variabile), una particolare circolazione atmosferica che si verifica solamente in presenza di venti variabili di intensità e direzione in quota progressiva. Queste condizioni stimolano lo sviluppo di moti rotatori in una zona di instabilità atmosferica, l’intensità dei temporali che si formano in presenza di windshear aumenta notevolmente. Un’altra condizione utile alla formazione di un tornado è la presenza di correnti fredde in quota (correnti a getto) che alimentano il moto convettivo del cumulonembo e ne stimolano la rotazione. Queste condizioni atmosferiche danno vita a temporali di notevole intensità, potenzialmente capaci di generare dei tornado. Il fenomeno tornadico ha origine nel settore ascensionale (updraft) di queste intense formazioni temporalesche, la cui circolazione (come quella dei venti del mesociclone) è antioraria nell’emisfero boreale e oraria nell’emisfero australe (per l’effetto di Coriolis). Al centro della colonna d’aria ascensionale si forma una notevole depressione con una differenza di gradiente barico tra centro e periferia, nel caso questa raggiunga valori notevoli (dai 20 ai 40 hPa) l’aria viene letteralmente risucchiata fino a raggiungere il suolo, con una corrente circolatoria concentrata che raggiunge altissime velocità.
La distruttività di un tornado si calcola in base alla sua durata, velocità e intensità dei venti. I Tornado più distruttivi vengono generati dalle supercelle, cumulonembi mesociclonici di enorme intensità che si sviluppano tipicamente in determinate zone geografiche (in particolare in alcune zone degli Stati Uniti), dove le condizioni atmosferiche sono così intense (elevato windshare, forti correnti a getto in quota, grande differenza di valori igrometrici tra suolo e quota e contrasto termico elevato tra masse d’aria coinvolte) da generare tempeste di estrema potenza. Un tornado mediamente dura dai 5 ai 15 minuti, ma in alcuni casi, in relazione alla sua intensità, può arrivare a durare anche più di un’ora. I suoi spostamenti oscillano tra una velocità spesso non costante compresa tra 30 e 100 km/h. La classificazione dei tornado avviene in base alla rilevazione empirica dei danni causati secondo la Scala Fujita, dal nome del professore dell’Università di Chicago che l’ha ideata nel 1971. Come per i terremoti con la Scala Mercalli la suddivisione avviene per gradi di distruttività del fenomeno:
| F0 | DEBOLE | 64-116 km/h |
| F1 | MODERATO | 117-180 km/h |
| F2 | SIGNIFICATIVO | 181-253 km/h |
| F3 | FORTE | 254-332 km/h |
| F4 | DEVASTANTE | 333-419 km/h |
| F5 | INCREDIBILE | 420-512 km/h |

Maurizio- Giuliacci

- Numero di messaggi: 1834
Età: 16
Località: Ivrea (TO) - Champoluc (AO)
Data d'iscrizione: 14.03.09
Re: Tornado !!
Aggiungo qualcosa in parole più povere a quanto detto da Wikipedia e postato molto bene da Maurizio.
Anche se i tornado si possono sviluppare in diverse parti del mondo, i più violenti sono quelli che colpiscono Stati Uniti e parte del Canada. La zona ad est delle Montagne Rocciose è la fucina di questi terribili fenomeni naturali nei mesi primaverili ed estivi. In media nei soli Stati Uniti si formano circa 800 tornado, che provocano una media annuale di 80 morti e 1500 feriti. La maggior parte dei Tornado si formano da temporali.
C'è bisogno di aria calda e molto umida, che di solito risale dal Golfo del Messico, ed aria fredda e secca che normalmente scende dal Canada.
Quando queste due masse d'aria si incontrano si genera una forte instabilità atmosferica: il cambiamento della direzione del vento e l'aumento dell'intensità di quest'ultimo, con l'aumentare dell'altezza crea un invisibile movimento rotatorio orizzontale nell'atmosfera più bassa. L'aumentare del movimento verso l'alto dell'aria all'interno della cella, fa inclinare l'asse della rotazione da orizzontale a verticale. Un'area di rotazione, larga circa dai 2 agli 8 Km si estende così all'interno di tutto il temporale. Molti dei tornado più forti si formano all'interno di quest'area di intensa rotazione.


Anche se i tornado si possono sviluppare in diverse parti del mondo, i più violenti sono quelli che colpiscono Stati Uniti e parte del Canada. La zona ad est delle Montagne Rocciose è la fucina di questi terribili fenomeni naturali nei mesi primaverili ed estivi. In media nei soli Stati Uniti si formano circa 800 tornado, che provocano una media annuale di 80 morti e 1500 feriti. La maggior parte dei Tornado si formano da temporali.
C'è bisogno di aria calda e molto umida, che di solito risale dal Golfo del Messico, ed aria fredda e secca che normalmente scende dal Canada.
Quando queste due masse d'aria si incontrano si genera una forte instabilità atmosferica: il cambiamento della direzione del vento e l'aumento dell'intensità di quest'ultimo, con l'aumentare dell'altezza crea un invisibile movimento rotatorio orizzontale nell'atmosfera più bassa. L'aumentare del movimento verso l'alto dell'aria all'interno della cella, fa inclinare l'asse della rotazione da orizzontale a verticale. Un'area di rotazione, larga circa dai 2 agli 8 Km si estende così all'interno di tutto il temporale. Molti dei tornado più forti si formano all'interno di quest'area di intensa rotazione.


Re: Tornado !!
30/07/2009: bolzano!
Alla fine del filmato si nota sulla destra un probabile tornado parzialmente condensato... la nube però ruota su se stessa, ciò mi fa pensare al tornado:
http://www.youtube.com/watch?v=dHgk-StCYRE
Alla fine del filmato si nota sulla destra un probabile tornado parzialmente condensato... la nube però ruota su se stessa, ciò mi fa pensare al tornado:
http://www.youtube.com/watch?v=dHgk-StCYRE
_________________
4th place PREMIO MIGLIOR UTENTE APRILE 2009
1st place PREMIO LICEO C.A. DALLA CHIESA
1st place PREMIO AVATAR PRIMAVERA 2009




Re: Tornado !!
Lele Comabbio ha scritto:30/07/2009: bolzano!
Alla fine del filmato si nota sulla destra un probabile tornado parzialmente condensato... la nube però ruota su se stessa, ciò mi fa pensare al tornado:
http://www.youtube.com/watch?v=dHgk-StCYRE
Ho guardato e riguardato il filmato, è effetivamente un fenomeno strano, e purtroppo la ripresa si interrompe e non continua a riprendere la formazione. La possibilità di un tornado in quella posizione in una zona chiusa dai monti su due lati è un fenomeno molto ma molto raro. Non mi sento di affermare dalle riprese che possa trattarsi di un tornado, sicuramente un intenso fenomeno vorticoso c'è stato.
Re: Tornado !!
Ti segnalo inoltre nello stesso episodio temporalesco grandine dell'ordine di 3/4 cm in zona Bolzano!!
_________________
4th place PREMIO MIGLIOR UTENTE APRILE 2009
1st place PREMIO LICEO C.A. DALLA CHIESA
1st place PREMIO AVATAR PRIMAVERA 2009




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